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mercoledì 30 giugno 2010

gekkonia chazaliae




Questo geco viene chiamato anche geco dall'elmetto per la sua particolare testa ricordante un elmetto e che lo fa sembrare un camaleonte.Ha grandi occhi e un corpo molto piatto è ricoperto da tubercoli,di colore è rossiccio marroncino con chiazze scure in alcune parti del corpo.Gli esemplari arrivano a taglia massima sui 10 cm e per questo sono trai gecconini più piccoli(esistono alcuni che sono grandi qualche mm però in allevamento sono rari).Il sesso dell'esemplare si riconosce da pori preanali disposti inferiormente alla base della coda.Può essere allevato in terrari biotopo di tipo aridi con tronchi e sassi dove possa trovare anche nascondigli e si possa arrampicare tranquillamente.Il terrario dovrà essere sviluppato in lunghezza,per un piccolo harem andrebbe bene un 70x50x40h cm (60x50x40 conviene) in uno spazio rack sistem.La temperatura non dovrà superare 25 gradi di notte e 33 di giorno mentre la temperatura ideale sarebbe 23 di notte e 32 di giorno.
ALIMENTAZIONE
Deve essere a base di almeno 5 tipi di insetti di grandezza adatta all'esemplare tipo:tarme,grilli
pochissime volte camole del miele e della cera,mosche e moscerini della frutta,da somministrare tutti i giorni ai cuccioli e ai giovani e tre quattro volte alla settimana agli adulti
notizia presa dal libro:guida ai gechi di massimo millefanti e la partecipazione di emanuele scanarini e livio carotenuto.Si riproducono già a sei otto mesi di vita in primavera dopo aver passato un periodo di brumazione di 5-7 settimane in cui gli animali non si alimentano e le temperature oscilleranno trai 15-19 di notte e i 22-24 di giorno. Dopo il periodo di bruma bisogna far tornare le temperature normali aumentando l'umidità in questo periodo i gechi si accoppieranno e le femmine deporranno le uova nel terreno e lo ripeteranno fino all'inizio dell'autunno.Le uova poi verranno messe in incubatrice e dopo 6-24 settimane schiuderanno a temperature medie 29-30 gradi(o potrebbero nascere cuccioli di un unico sesso tipo:tutti maschi e 1-2 femmine).I cuccioli verranno poi messi in appositi contenitori.

gekkonia chazaliae

domenica 20 giugno 2010

dermophys mexicanus

Le cecilie sono anfibi del gruppo dei gimnofioni chiamati anche apodi. Nella famiglia delle cecilie c'è quella delle dermophys che sono quelle più comunemente allevabili. Nei prossimi post parleremo di cecilie e serpenti, in particolare rettili di nome anfisbeni simili alle cecilie.La dermophys mexicanus è la classica cecilia un po' cicciona di colore viola scuro tra il purple e il blu che, come molte cecilie, è cieca e ama scavare molto in profondità; da cucciola si nutre di sostanze liquide prodotte dalla mamma ma si sviluppano subito denti affilati che ricordano quelli degli squali; questi denti vengono utilizzati per mordere la pelle della mamma da cui deriva il nutrimento, ma la mamma non sente dolore e non muore perché la pelle si riproduce ogni settimana!
Vive in Messico, terra adatta per scavare ma vive anche in paesi come il Belize, El Salvador e le Honduras; in questi territori scava nel sottosuolo delle foreste tropicali. La sua lunghezza massima è di 60 cm quindi il terrario dovrà essere di grandi dimensioni con la zona di terra alta almeno 10-20 cm affinchè possa scavare come se fosse in sottosuoli tropicali o desertici, quindi la vegetazione sarebbe utilizzata solo come ornamento del terrario.
DIETA
Mangiano:tarme,grilli,lumache e insetti vari

domenica 13 giugno 2010

camole del miele

Le camole del miele sono trai cibi più grassi che si possano trovare in commercio.Sono vermi cicciotti e gialli di cui il nome scientifico è galleria mellonella.Per esperienza so che questi vermi diventano grossi insetti alati che sfortunatamente per me li ho trovati mentre davo il cibo alla mia cheratophrys ornata.Questi cibi se vengono dati a degli animali in grandi quantità possono causare leggeri ma anche gravi problemi patologici all'animale.Le camole del miele possono non essere accettate da hyle o da anuri che mangiano grilli per la loro lentezza.Consiglio di dare ai propri animali più camole della farina che 1 camola del miele.
prima faseseconda fase.

domenica 6 giugno 2010

boa constrittore imperator

Questo boide è uno dei serpenti più bello da allevare.Vive in sud e in centro america.La taglia media è di 1,5 m a 2,5 m di lunghezza( anche fino a 3 m )e può arrivare a pesare fino a 6 kg.E'molto facile da allevare e da quello che so costa poco un cucciolo anche 150 euro.Molti appassionati che conosco lo allevano perché è facile da reperire in commercio e ed bello da allevare.Mangia da piccolo piccoli pinky successivamente nella fase media anche criceti ed altri piccoli roditori subito dopo questa fase si danno ratti grandi e infine quando l'esemplare sarà arrivato alla fase adulta(2 metri circa)potete dare le quaglie.Il terrario da quel che so deve essere grande almeno 1,70x1x1h.
Sull'allestimento e l'arredamento non so molto quindi consiglio di fare una ricerca approfondita.
Il boa costrittore imperatore come tutti i boidi passa molto tempo arrampicato sugli alberi dove in natura caccia,riposa e alcune volte nidifica.

domenica 30 maggio 2010

geco tokai

Il geco tokai, è anche chiamato geco comune:anche se a stupito molta gente questa decisione bi nominale: gekko gecko.E' di colore celeste con macchiette rosse,è un geco particolare per la sua lingua molto lunga e per la sua capacità di adattarsi agli ambienti infatti vive sia nelle foreste asiatiche sia nelle cittadelle cinesi.Il maschio arriva dai 15 ai 35 cm e infatti sono trai più grandi gechi. ALIMENTAZIONE
Mangiano: grilli,falene,roditori,uccelli e anche altri della stessa specie(cosa rara tra i gechi).Questo geco si può allevare,ma bisogna rispettare alcuni dei suoi bisogni tra cui: avere a disposizione luci sparse,mettere tronchi in diagonale quasi a creare una piccola foresta,vegetazione rampicante.
TERRARIO:
Dovrà essere un terrario 50x60 o poco di più,sviluppato in altezza.
Tokay Gecko.jpg

domenica 25 aprile 2010

phillomedusa bicolor

Bella è dire poco la phillomedusa bicolor è una splendida raganella arboricola:molto colorata vivace e sempre attiva eccetto le ore mattinali e pomeridiane.Mangia molti grilli nelle ore notturne e raramente si nutre di cavallette anche se alcune femmine gradiscono anche le locuste.Vive in sud america specificatamente nella zona verso nord ovest in Colombia Perù e Venezuela e infine metà del Brasile dove ama arrampicarsi negli alti alberi di rio negro dove trova cibo in grande quantità.Il suo colore varia dal verde con parti rosse e gialle e invece nelle femmine si accentua il colore verde che a confronto dei colori vivaci del maschio, utilizzati per attirare le femmine,le femmine hanno colori scuri utilizzati per mimetizzarsi nel territorio costante.La riproduzione di questa raganella assomiglia a quello delle litorie e della phillomedusa sauvagii che cambia per un motivo il maschio dopo essere stato scelto dalla femmina viene aggredito schiacciando la femmina da gli altri contendenti che possono rischiare gravi ferite.Il terrario deve essere sviluppato in altezza e deve essere fornito o di canne oppure di grossi tronchetti.Servirebbe anche la camera della pioggia.

phillomedusa sauvagii

Finalmente scrivo su di lei la phillomedusa sauvagii una raganella bellissima sia per il colore sia per la capacità di arrampicamento.Le origini di questa raganella simile alla litoria cearulea sono del centro Brasile vicino a rio e una piccola parte situata anche a rio negro.Il colore di questa specie arboricola varia dal verde scuro al verde chiaro(in genere i maschi sono verde chiaro)con macchie e striscioline bianche.Nel loro habitat naturale amano passare ore appesa in posizioni complicate e di notte scende sul suolo per nutrirsi solitamente di grilli e cavallette oppure locuste.Arriva dai 5cm fino al massimo di 8,5cm e alcune femmine arrivano ai 9,8cm.La riproduzione di questa raganella è un momento indimenticabile: il maschio punta la femmina che è già controllata da altri contendenti e...cra, grouh,cra, grouh casino totale ma la femmina sceglierà uno solo sceglierà solo colui che resisterà più a lungo alla guerra del gracidio.Scelto il maschio la femmina parte con in groppa il maschio.L'allevamento di questa rana è simile a quello delle altre litorie bisogna munirsi di un terrario sviluppato in altezza e riempirlo di piante dalla foglia larga che fanno effetto ombra e una parete rocciosa in oltre consiglio di munirsi della camera della pioggia e invece nel terrario consiglio una vaschetta con poca acqua e molti sassi e infine il più importante un tronchetto piuttosto lungo con muschio attaccato effetto tana.
francesco dimiziani

Occidozyga lima

Occidozyga lima è un discoglossidae di origini indonesiane e di taglia minima (arriva fino a 3cm)e famoso per la sua capacità di galleggiamento che non c'è negli altri pipidi. E' di colore violaceo bordo con macchie nere o marroncine.Grazie alla capacità di galleggiamento Occidozyga lima ha imparato a vivere sulle foglie acquatiche e nutrirsi di alcuni cibi non trovabili nelle zone acquatiche.Mangia in cattività (difficilmente trovabile in commercio)grilli,camole e chiromus. Oltre a vivere sulle foglie la possibilità di galleggiamento gli permette di avere gli occhi fuori dall'acqua e il corpo immerso.L'acquario per almeno 6 esemplari può essere un 45x30x25 e dovrà essere arredato con sassolini sul fondo e piante acquatiche dove possano riposarsi dopo il pasto e nelle ore pomeridiane.

sabato 24 aprile 2010

miobatrachus gouldii

Questa minuscola rana simile ad un microlide soltanto un po più tozza con una testa piccola e piatta.Vive scavando nella terra nutrendosi di formiche e termiti che trova in alcune zone sulle coste del porto di Darwin (raramente si trova in quella zona sta a sud molto a sud).Vive in Australia vicino la Tasmania un po più ad ovest mentre il suo parente Notaden bennetti vive ad est come se si fossero divisi l'Australia.Arriva fino a 45mm che gli danno un vantaggio con i predatori che raramente la trovano ma la sua mole la rallenta e se un predatore la avvista per lei è finita almeno che non scavi.Anche se è lenta quando si tratta di cibo diventa un fulmine infatti si mette davanti al formicaio e appena esce una termite scatta con la sua lingua bagnatissima che appiccica e acchiappa tutto.L'accoppiamento è molto lungo può durare mesi.

dermatonotus muelleri

Questo microlide piuttosto sconosciuto ha gli atteggiamenti tipici di un microlide :scava in terreni torbosi ma in estate sta tranquillamente nel muschio o nelle prime foglie secche dove fa il suo nido particolare.Mangia tarme formiche e molti coleotteri.
RIPRODUZIONE
la riproduzione di questo microlide avviene in terra sulle foglie secche.Il maschio inizia a fare una danza goffa (un microlide spesso ha una grande mole) dove il più bravo merita la femmina ma se la bravura è di parità i maschi combattono uno sopra all'altro molto spesso si mettono sopra la femmina causandone la morte di alcuni contendenti.

venerdì 23 aprile 2010

phrynomantis bifasciatus

Questo microlide scavatore africano nelle zone desertiche sahariane ha strette parentele con i microlidi di piccole dimensioni (arrivano fino a 5cm le femmine mentre i maschi non superano i 4cm)sono molto simili alle kaloule pulchre soltanto di colori diversi nere con il dorso arancione rosso.Sono prettamente scavatrici ma molto spesso hanno una innaturale abilità nell'arrampicamento che viene sviluppato sulle rocce che molto spesso portano verso la loro tana.Questa specie mangia svariati insetti a partire dalle formiche fino alle grosse camole.Può essere allevata in terrari di svariate grandezze:da un 30x30 ad un 20x35 che dovrà essere arredato con sassi e con pareti mentre la vegetazione potrebbe non esserci visto che il territorio in cui vivono non è ricco di vegetali.La parte del substrato potrà essere dal muschio alla fibra di cocco oppure sabbia che raramente si trova in commercio.In caso di femmine consiglio della corteccia che fa da incubatrice alle uova cosa non del tutto certa visto che non ho avuto l'onore di vedere esemplari in fase di riproduzione.
tana dolce tanazampe grosse e testa piccolaanche sotto terra non si sta male

mercoledì 21 aprile 2010

microhyla ornata



Le rane del genere Microhyla sono piccole. Essi possono essere individuati dalla freccia a forma di marchio tipico per il loro lato dorsale. Essi sono generalmente di colore giallastro scuro patch marrone.


Questa specie si trova in erba in habitat che vanno da praterie tropicali e subtropicali, savane, e arbusti a foglia larga e subtropicali umide foreste tropicali , tropicali e subtropicali foreste di latifoglie secca e tropicale e subtropicale boschi di conifere.Come la scaphiophryne gottlebei anche la microhyla ornata è piccola infatti arriva massimo 5cm e ama aggrapparsi e scalare le pareti rocciose.Si nutre di grilli nelle ore notturne e dopo il pasto anche se non nella stagione degli amori inizia a gracidare fortemente.


scaphiophryne gottlebei

È una rana di piccole dimensioni (2-3 cm i maschi, 3-4 cm le femmine) caratterizzata da una livrea variegata in cui si alternano macchie bianche, rosso-ruggine, verdastre e nere, che le hanno fatto attribuire dagli autori anglosassoni l'appellativo di rana arcobaleno. Le zampe, relativamente piccole, sono munite di robuste unghia, che le consentono di scalare le pareti dei ripidi canyon nei quali usualmente vive.Questo microlide di piccole dimensioni mangia grilli e camole che variano a seconda del territorio circostante.Molto spesso i girini sono di un colore bruno e da grandi come ho già detto diventano di vari colori.Vive in Madagascar in territori rocciosi difficilmente scavabili, che la differenziano dagli altri microlidi.Il terrario si consiglia di queste dimensioni un 40x30 per almeno una coppia e va arredato con rocce e con vaschette rocciose con una parete rocciosa spesso già nel terrario dove possa scalare anche se servira l'aiuto di alcuni sassi.La vegetazione può variare dalle origini dell'esemplare se è di un territorio caldo consiglio piante dalla foglia larga oppure c'è la vostra scelta.
Scaphiophryne gottlebei01.jpgdalle foto già si capisce l'ammirevole bellezza di questo microilide

venerdì 9 aprile 2010

Proteo




Questo stranissimo urdelio è cieco e ha degli occhi minuscoli: la stranezza è che appena nati ci vedono benissimo invecie quando diventano adulti sono ciechi,vivono in Croazia nelle pozze o nei ruscielli sotterranei, spesso vengono allevati nelle grotte in sorgenti recintate ad acqua calma sono di colore bianco rosato a volte rosa e sono lunghe da 20 a 30 cm e mangiano piccoli in vertebrati come larve di gamberetto d'acqua dolce.

lunedì 5 aprile 2010

anfibi preistorici
















I primi anfibi vissero nel periodo carbonifero tra questi c'èrano gli antenati degli urdeli: il crassigirinus scortichus visse in scozzia insieme ad un parente più grande ma meno agressivo l'eogirinus e un altro anfibio più simile ad un rettile l'eriops e l'ichitiostega e il diplocaulus salamandra dalla testa afreccia .Poi gli antenati degli anuri si svilupparono più tardi dal triassico in poi il primo anuro fu il triadobatrachus ritrovato in francia una piccola rana con un pezzetto di coda poi nel tardo giurassico apparve una specie che assomiglia ai nostri discoglossidi l' ediscoglossus successivamente nel cretaceo si sviluppò il primo rospo lungo da 40 cm a 5 m si nutriva di piccoli dinosauri era il belzebufo parente della cheratophrys con il koolasuchus un altro anfibio preistorico parente degli urdeli, nel miocene nacque la rana pueyoi. da essi si svilupparono tutti gli anfibi che vivono adesso.
andrea ha fatto un sacco di errori grammaticali quindi prima o poi correggerò questo insulto all'italiano